poor yorick productions
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la sola ragione per cui le persone attraversano sulle strisce pedonali è per poter avere ragione se vi crepano sopra

[STIAMO morendo]

Carmelo Bene, stralci di capolavoro umano.

"Non voglio essere interrotto da chi mi rompe i coglioni con l’essere e con l’esserci, non voglio parlare con l’ontologia; abbasso l’ontologia, me ne strafotto: parli col Professor Heidegger, non con me!"

Carmelo Bene

"Chi dice d’esserci è coglione due volte: primo perché si ritiene Io, secondo perché è convinto di dire; è coglione una terza volta perché è convinto di dire quel che pensa, perché crede che quel che pensa non sian significanti, ma sian significati, e che dipendano da lui, ma Lacan ha insegnato: “il significato è un sasso in bocca al significante”."

Carmelo Bene

"Ma vi domando: che cosa garantisce una democrazia che una dittatura non possa garantire? Certo, garantisce qualcosa: l’invivibilità della vita. Non risolve la vita. Chi sceglie la libertà, sceglie il deserto. Se la democrazia fosse mai libertà. Ma la democrazia non è niente; è mera demagogia. Qualora noi meritassimo una libertà, dovrebbe essere affrancamento dal lavoro e non occupazione sul lavoro. Anche se non si scappa mai."

Carmelo Bene

"Parli con Heidegger e vada a fare in culo."

Carmelo Bene

"Io li ho da sempre compresi… i signori critici … È un mestiere veramente umiliante. […] Il critico, diceva Léon Bloy, è «colui che ostinatamente cerca un letto in un domicilio altrui». […] Ecco, c’è questo dissesto. Io sento il loro disagio. […] [i critici non devono] occuparsi del mio teatro, della situazione di scena, già così difficile, dove da capire non c’è nulla, grazie a Dio, ed è depensata come l’italiano in Algeri. Io sono l’italiano in Algeri. […] Ecco. Per depensare bisogna aver pensato. Cosa fa la critica? Riconduce tutto a un senso, a una visione di senso assai personale, cioè truccata da oggettività. Mentre, qualunque critica dovrebbe essere dipendenza, cioè, prima si qualifichi il critico. Non si dà critico, diceva Oscar Wilde, fuori dall’artista."

Carmelo Bene

"Il mélange che hanno fatto di film premiati è sintomatico. Hanno voluto accontentare un po’ tutti, dando la preferenza naturalmente alle organizzazioni grandi e potenti, non in nome dell’arte o della cultura, cui sono estranei, ma col dichiarato proposito di premiare chi più guadagna, cioè — come sempre — la mediocrità."

Carmelo Bene

"Io non ho davvero… rapporti con la critica. Sono loro che sono pagati per averne con me. Quindi per loro è un mestiere… La critica vive dalle 22 alle 24, cioè due ore la sera. Non puoi due ore la sera capire quello che invece io continuo a vivere ora per ora."

Carmelo Bene

"Il mio epitaffio potrebbe essere quel passaggio di Sade: mi ostino a vivere perché «Anche da morto io continui a essere la causa di un disordine qualsiasi»."

Carmelo Bene

"Voi sputate su Einstein, voi sputate sul miglior Freud, sull’aldilà dei principi di piacere; voi impugnate e applaudite l’ovvio, ne avete fatto una minchia di questo ovvio, in cambio della vostra. Ma io non vi sfido: non vi vedo!"

Carmelo Bene
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